(ASCA) - Pordenone, 25 mar - Dopo 17 ore di trattativa, presso il ministero dello Sviluppo a Roma, e' stata raggiunta tra Electrolux e Fiom, Fim e Uilm, un'ipotesi di accordo sul piano industriale fino al 2014. Intesa che sara' formalizzata alla presenza di esponenti del Governo e che verra' sottoposta nei prossimi giorni al referendum da parte dei lavoratori. Il numero degli esuberi, previsto inizialmente in poco meno di 800 unita', fra gli stabilimenti di Porcia e Susegana, e' stato ridotto e verra' ulteriormente abbassato: ogni 4 part time, un esubero in meno. Come richiesto dal Governo, Electrolux conferma la presenza dei siti produttivi e delle funzioni strategiche in Italia. La cassa integrazione, cosiddetta ''complessa'', e' stata chiesta per 600 lavoratori. La multinazionale mette in campo una somma ingente di incentivi per chi lascia l'azienda: fino a 30 mila euro per chi si dimette entro il mese di giugno (e che comunque puo' contare sulla mobilita'). Promuove l'autoimprenditorialita' incentivando l'operaio o l'impiegato che lascia con 22 mila euro e l'attivita' che intraprende con 15 mila euro. Analoghe cifre per gli ex dipendenti che accettano la ricollocazione in fabbriche esterne: 22 mila euro per il lavoratore che si dimette, 15 mila per la ditta che lo assume.
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